Storia Resistente
Pubblicato il 25-04-2008 da SergioCome ogni anno non posso sottrarmi dal pagare il mio debito con qualche parola di ringraziamento rivolta a chi, per istinto di patria o mandato da una nazione lontana, ha contribuito a garantirci quelle libertà del quale oggi possiamo godere con egoismo.
La storia di quest’anno viene dal forum del Circolo Arci La Locomotiva ed è stata scritta da Shinji.
Primo Villa morì poco prima dell’ordine “Aldo dice 26 X 1 ” per mano della Muti, fucilato a San Vittore poche ore prima della sommossa popolare.
Primo Villa era una staffetta che faceva la sponda tra il vimercatese e le montagne lecchesi, in particolar specie con quel gruppo venutosi a formare dalle truppe paracadutate inglesi e dalla brigata in cui militava tal Riccardo Cassin.
Primo Villa era un ragazzo fuori dal comune, ne è testimonianza il suo nome di battaglia, partecipava alla resistenza disarmato per scelta e nel ruolo peggiore: quello che si porta in casa le informazioni le armi le provviste gli ordini.
Primo Villa fu arrestato su delazione di un vicino di casa, trasportato a San Vittore, fu torturato per giorni fino al tragico epilogo in quel lago di sangue che lasciarono i fascisti in ritirata.
La tragedia di Primo Villa ha lasciato il segno nei suo famigliari che a distanza di sessantanni non vogliono toccare l’argomento neppure tangenzialmente.
Primo Villa era un cattolico, di quelli che forse avrebbe votato Casini e che amavano la patria sopra ogni cosa e in favor di essa fecero fronte comune con la controparte politica…
Primo Villa era il fratello di mia suoceraPrimo Villa di Burago Molgora
nome di battaglia : Originale



Trackback | | Stampa
Lascia il tuo Commento