La Lettura Automatica dei file RSS e i Diritti Creative Commons
Pubblicato il 26-03-2008 da SergioOk: penso sia inutile ripetere la manfrina di ieri sull’evento che imperversa sulla blogosfera italiana, quindi taglio corto.
Si parla della sospensione di BlogBabel.
Dunque, come vedevamo ieri il problema principale sembra essere il diritto di autore su i feed rss ripubblicati all’interno del sito incriminato. Sono un po’ di mesi che non uso BlogBabel: a quanto mi ricordo venivano pubblicati solo i titoli ed estratti i link, è così? è era cambiato qualcosa nell’ultimo periodo?
Ieri abbiamo visto come l’autoregolamentazione della rete abbia creato uno standard per vincolare i processi automatici di Data Mining a delle regole imposte dal web master.
Certo, questi standard sono stati creati con ragioni tecniche diverse dalla difesa del copyright, ma in ogni caso abbiamo visto come potessero essere validi anche nel nostro scenario.
Giustamente .mau. mi ha fatto notare come l’autore del sito possa non avere controllo sul file robot.txt, soprattutto nel caso frequente dell’utilizzo di feedburner.
Feedburner infatti si trova su un dominio non controllato da noi e quindi non possiamo influire direttamente.
In ogni caso tramite una funzione di Feedburner possiamo inserire nel codice dell’RSS una nota di copyright di questo tipo:
<creativeCommons:license>
http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/
</creativeCommons:license>
Questo tag è standard xml e le regole per il suo utilizzo sono definite qui.
Come vediamo, seppure feedburner non ce lo permetta, potremmo addirittura andare a definire una diversa licenza per ogni contenuto nell’RSS.
In ogni caso questo semplice tag potrebbe essere letto e riconosciuto molto semplicemente da BlogBabel - così come qualsiasi altro servizio online che voglia usare i contenuti del nostro RSS - il quale potrebbe valutare come comportarsi in base alla licenza applicata.
Nel caso di BlogBabel il crawler dovrebbe semplicemente limitarsi ad ignorare ogni contenuto rilasciato con licenza “non commerciale”.
Mi rendo conto che praticamente nessun servizio online rispetti queste regole, ma sinceramente le ritengo molto importanti: se non voglio che i miei contenuti generino in alcun modo guadagno per siti terzi devo poterlo scegliere limitando il mio feed con una licenza, e questa licenza deve venire letta e rispettata dai sistemi automatici.
La seconda parte della mia riflessione è dedicata alla syndication online dei contenuti (come traduce syndication?)
Wikipedia a riguardo ha un piccolo articolo illuminante dal quale leggiamo:
Syndication benefits both the websites providing information and the websites displaying it. For the receiving site, content syndication is an effective way of adding greater depth and immediacy of information to its pages, making it more attractive to users. For the transmitting site, syndication drives exposure across numerous online platforms. This generates new traffic for the transmitting site - making syndication a free and easy form of advertisement.
L’essenza stessa dell’RSS quindi, oltre che permettere ai nostri lettori di leggerci attraverso un aggregatore, è quella di far apparire in maniera automatica e indipendente dalla nostra volontà i nostri contenuti su svariati siti.
Certamente ognuno è libero di restringere la libertà di ripubblicazione dei propri contenuti come meglio crede, ma sinceramente penso che i contenuti via rss dovrebbero avere delle licenze poco restrittive.
Infatti il mio rss ha una licenza meno restrittiva del contenuto stesso del blog.
Il diritto d’autore online può sembrare una cosa noiosa e la nostra reazione potrebbe essere “è online: allora posso farne quello che voglio” ma allora non saremmo anche noi come i giornalisti che tanto critichiamo quando ci rubano post o foto senza citarci come fonte?
Se veramente crediamo a tutte queste cose: come le Creative Commons allora dovremo essere noi stessi a rispettare e far rispettare queste regole sia come produttori, sia soprattutto come fruitori.




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2 Commenti
Cristiano ha commentato:
In realtà feedburner permette l’inserimento sia del logo CC come grafica identificativa del feed, come anche l’inserimento di una nota in coda a ciascun post sempre relativa alla licenza di rilascio sul contenuto dello stesso.
Inserire il tag di licenza può essere una soluzione, ma la soluzione non deve partire da chi pubblica i contenuti, quanto da chi intende poi ridistribuirli.
E’ il caso di Blogbabel che, fin dall’inizio, non ha mai gestito la procedura di iscrizione con annessa una liberatoria sull’uso degli stessi (cosa che in ogni caso andrebbe fatta da tutti i social network e che sistematicamente non viene mai effettuata). Sotto questo aspetto, mi duole dirlo, ma la gestione del portale è stata mal supportata, soprattutto nel momento in cui ad esso è stata associata la pubblicità tramite adsense (in quel momento andava rimesso in discussione tutto il sistema di pubblicazione dei contenuti) .
Personalmente non mi sento nè di condannare ne di giustificare l’una o l’altra parte: ormai il pasticcio è fatto e, credimi, credo che vi sia ben altro dietro la chiusura del portale delle semplici schermaglie sull’uso o abuso dei diritti o sull’opportunità o meno della presenza dei tumblr.
Per quanto riguarda l’applicazione di due differenti licenze per la ditribuzioni dei contenuti (via feed o via blog/portale o quello che vuoi), non sono d’accordo.
Tu licenzi i contenuti, non il mezzo: applicare due differenti forme di licenza sarebbe come voler assegnare due differenti valori alla moneta elettronica ed a quella cartacea. Alla fine sono sempre “soldi”, o sbaglio ?
Sergio ha commentato:
@Cristiano secondo me per quanto riguarda l’utilizzo da parte di terzi dei feed RSS non dovrebbe esserci alcuna richiesta all’utente.
Il formato RSS è tecnicamente in grado di tutelare il diritto d’autore e quindi è responsabilità di chi utilizza il file rispettare la licenza applicata.
Nell’esempio delle Creative Commons se io non fornisco la licenza d’uso commerciale potrò comunque fornire anche i diritti non concessi dalla licenza a chi più mi aggrada attraverso la registrazione. Esempio: non chiedi agli Who di poter comprare la loro musica ma, se volessi utilizzarla come colonna sonora in un film dovresti chiedere loro il permesso.
Per il resto comunque sarebbe buona cosa che ogni servizio web garantisse la cancellazione dei propri dati su richiesta dato appunto che i sistemi automatici di verifica del diritto d’autore non sono infallibili ne diffusi.
Si perso anche io che i problemi che hanno portato alla chiusura di blogbabel non siano tutti così squisitamente tecnici, “giuridici”. Percepisco rancori personali nella blogosfera ma non sono abbastanza “inserito” per capirci qualcosa. I miei due post infatti volevano evidenziare come sui motivi “dichiarati” della chiusura di BB si potesse discutere senza arrivare a ripicche del genere.
Riguardo alla licenza diversa per gli RSS e per i contenuti del sito sono d’accordo con te se tieni nell’RSS lo stesso contenuto del sito, ma se nell’RSS metti un contenuto diverso (tagliato, parziale, riassunto, una introduzione…) penso possa essere opportuno tenere due licenze, se necessario. Un po’ come le licenze di una demo e di un software completo.
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