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Il Blog di Sergio Longoni

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Digital Millennium Copyright Act nel Mondo Analogico

Pubblicato il 05-12-2007 da Sergio

Mi sono imbattuto in una interessante presentazione di quello che potrebbe succedere se il DMCA si applicasse al mondo fisico.


Dagli un’occhiata

Fatto?
Bene: questa piccola presentazione ti ha mostrato come siano assurde le moderne leggi sul copyright varate in seguito alla rivoluzione digitale e alla diffusione di internet.
Questo perchè, e mi ostino a ripeterlo, chi legifera e chi tutela il copyright è convinto di poter governare la digitalizzazione con gli stessi metodi con cui ha amministrato fino ad oggi i propri diritti.
Come si può governare tutto questo garantendo giusti diritti e introiti per gli artisti senza criminalizzare chi viola il diritto d’autore anche solo producendo degli MP3 da un CD legalmente acquistato per metterli sul proprio lettore portatile?

Penso che la soluzione sia fare tutti un passo indietro. Il muro contro muro che punta sui DRM infatti non fa altro che spingere la gente nella direzione opposta. Perchè dovrei pagare per un contenuto digitale protetto da DRM e essere limitato nella libertà d’uso rispetto allo stesso contenuto sprotetto scaricato illegalmente e gratuitamente da Internet?
Questa è la domanda che si sono posti relatori di The Darknet and the Future of Content Distribution: un documento del “lontano” 2002 scritto da alcuni dipendenti Microsoft.
La risposta è

This means that a vendor will probably make more money by selling unprotected bjects than protected objects. In short, if you are competing with the darknet, you must compete
on the darknet’s own terms: that is convenience and low cost rather than additional security.

Ovvero alla Microsoft 5 anni fa si scriveva la nuova strategia di vendita di Apple iTunes :-)
Penso che la strada sia quella: le darknet non si possono sconfiggere, esistono, al massimo potrebbero diventare dei social network formati da tanti piccoli gruppi interconnessi (e in parte questo succede già) ma non spariranno. Sono una diretta conseguenza della digitalizzazione.
Penso che la strada giusta sia rieducare i consumatori a dare il giusto valore alla tua opera - come hanno fatto abilmente i Radiohead - senza considerarli criminali a prescindere.
Ci sono tanti interessanti esperimenti in questo senso volti a ridefinire il diritto d’autore.

Tu cosa ne pensi?


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