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Il Blog di Sergio Longoni

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La Rivoluzione degli EBook

Pubblicato il 01-12-2007 da Sergio

Antonio Tombolini di Simplicissimus Book Farm sta pubblicando sul suo blog una serie di interessanti post dove descrive questo interessante periodo, dove il lancio dei moderni EReader a EInk ha dato il via alla “EBook Revolution”.
Nel suo ultimo post scrive

…è davvero la tecnologia e-Ink un punto di svolta, tale da innescare sul serio una inversione di tendenza, tale da accelerare fortemente e in maniera irreversibile l’adozione di un nuovo modo di leggere (e di scrivere)?
Chiunque abbia avuto l’opportunità di vederla in azione, su uno qualsiasi dei dispositivi già in commercio, non può che rispondere sì, su questo non si discute: la resa visiva è rivoluzionaria e stupefacente. Anche i più scettici e feticisti adoratori della carta stampata, posti davanti ad un iLiad, hanno dovuto riconoscere che si legge che è una meraviglia.

Non ho ancora provato uno di questi fantastici lettori (spero di riuscirne a provarne uno nelle prossime settimane) e personalmente, non essendo un feticista della carta stampata, penso che se dovesse funzionare bene come sembra potrei decidere di dotarmi di questa tecnologia nei prossimi mesi.
Però, parlando di rivoluzione degli ebook e di “adozione di un nuovo modo di leggere” penso che, anche se l’EInk dovesse dimostrarsi la meraviglia che sembra, questa rivoluzione sarà molto lunga.
Pensiamo ad esempio a succede nella musica: nel giro di meno di un secolo la musica è passata dal vinile al nastro magnetico, quindi al Compact Disc e per finire all’MP3 e alla distribuzione su internet.
Ognuno di noi ha usato, come minimo, almeno due formati per ascoltare la musica e personalmente, pur avendo solo 26 anni, ho fatto in tempo ad usarli tutti.
Eppure anche in questo mercato dinamico l’MP3 ha impiegato parecchio tempo ad imporsi, e tuttora non è ancora lo standard. I primi lettori portatili di MP3 risalgono al 1998 e furono da subito un successo, eppure a quasi 10 anni di distanza non si può dire che il modo di ascoltare - e soprattutto vendere - musica sia cambiato. Siamo ancora in transizione.
Allora mi chiedo, quanto ci metteremo abituarci all’inchiostro elettronico essendo abituati all’inchiostro su carta da quando si pubblicano libri e che il mondo dell’editoria non ha subito sostanziali rivoluzioni dall’invenzione della stampa a caratteri mobili?
Certo dal ‘98 a oggi le condizioni sono cambiate: molta più gente ha una connessione ad internet e si fida a comprare online, ci sono le architetture, le infrastrutture e il know-how necessari per distribuire contenuti online in maniera digitale. Comunque penso che l’inerzia dei consumatori - e soprattutto quella dei distributori - renderanno questo processo molto lungo.
Pensiamo infatti al il copyright: un sistema normativo nato in conseguenza alla stampa a caratteri mobili che indubbiamente, come vediamo anche nel mercato musicale, andrà incontro a sua volta ad una profonda rivoluzione. Non credo che un modello “difensivo” incentrato sui DRM possa andare lontano: i DRM sono solo un tentativo di mantenere lo status quo durante una rivoluzione.
Parlando dei modelli dei business dei vari distributori di reader mi è chiaro come mai i prezzi dei device siano ancora relativamente alti. Ci si poteva aspettare infatti che Amazon puntasse a distribuire il proprio lettore quasi gratis allo stesso modo in cui le compagnie telefoniche distribuiscono i cellulari a fronte di abbonamenti, ma penso che Amazon abbia intuito come questa rivoluzione sia veramente lunga e come, allo stato attuale, la vendita dei contenuti non copre il costo dei lettori.
Un’altra cosa rispetto a quello che è successo per la musica è il problema del formato standard: per la musica l’MP3 - grazie al P2P e al successo di Napster - si è imposto da subito come standard.
Per gli EBook invece non solo non c’è uno standard ma, a parte il plain text file (.txt), non c’è un formato condiviso tra tutti i lettori!
Inerzia del mercato, copyright, costi tecnologici e mancanza di standard: se questa è la rivoluzione degli EBook, sono convinto dovranno succedere moltissime cose prima che tutto questo diventi il nuovo modo di leggere.


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9 Commenti

presveva ha commentato:

mi chiedo se il pdf fosse un formato proprietario e se non sia l’ideale per questo genere di tecnologia.

Kromeboy ha commentato:

Il PDF è un formato aperto ovvero ci si può sviluppare sopra senza pagare diritti ad Adobe.
Il PDF rimane comunque un formato per la stampa (ovvero descrive ogni pagina) e quindi potrebbe non esaltare al meglio le caratteristiche offerte dai lettori.
Penso che un formato “liquido” (che si adatta al contenitore, come può fare l’HTML) possa essere più adatto.

Danilo ha commentato:

Mi piacerebbe leggere una recensione su uno di questi dispositivi di lettura. Ho sempre ritenuto interessante questi lettori. E’ proprio di questa settimana se non erro l’uscita dell’Amazon Kindle.

Leggendo sul sito ho notato anche la quantità a disposizione di ebook, 90,000 non male.

Dubito fortemente che in Italia ci sia un numero così alto di libri, non si legge la “carta” figuriamoci gli ebook.

Sergio ha commentato:

@danilo per le recensioni del Kindle ti consiglio di guardare direttamente su Amazon.
Visto da lontano il Kindle è un ottimo device ma studiato espressamente per gli stati uniti.
I 90.000 libri della e-libreria di Amazon sono un buon inizio ma purtroppo sono in inglese, abbastanza costosi e, se ho ben capito, compatibili solo con Kindle.

Gianmario ha commentato:

Penso che si sia ancora lontani dalla rivoluzione degli e-book. Ci serve prima di tutto uno strumento su cui leggerli che sia semplice, poco costoso ed universale. E sinceramente ho visto qualcosa di simile solo in film di fantascienza. E poi un formato utilizzabile. Io ho un palmare e leggere un ebook in PDF e’ impossibile perche’ non si adatta al piccolo monitor quindi sei costretto ad ingigantire le lettere visto che queste non si adattano. A quel punto tanto vale usare semplice testo TXT ma non abbiamo una grande esperienza di lettura. Altro elemento che gli entusiasti dell’ebook trascurano e’ che comunque il libro puo’ essere maltrattato e non ha bisogno di batterie. Per l’uso pratico non e’ poco.

Io comunque vedo un uso contemporaneo dei libri nella forma attuale (che siano di carta non conta, possono fare le pagine pure in plastica) e di una forma elettronica utile sicuramente in quanto portatile e facile nel caso di ricerca e studio.

Per il passaggio da Vinile a CD il discorso era molto piu’ semplice, il vinile era qualitativamente inferiore. L’MP3 invece ci fa peggiorare la qualita’ ma di un livello che su un normale supporto portatile come cellulari o ipod e’ praticamente insignificante. Considerando che i CD in Italia sono venduti ad un prezzo spropositato senza nessun contenuto extra (libretti, custodie metalliche, foto o altro), la conseguenza e’ logica.

Ci sarebbe molto da dire, mi fermo qua :)

Sergio ha commentato:

@gianmario come strumento potremmo anche esserci, i costi devono ancora scendere ma non sono poi altissimi. Il problema è appunto il formato universale, ma secondo me ce l’abbiamo davanti: è l’xhtml che con css e xsl è il formato più liquido che conosca.
Vero i lettori di ebook non possono essere maltrattati al pari dei libri, ma non siamo così barbari da non riuscire a portarci dietro un palmare no? La batteria con l’EInk non è un grosso problema dato che appunto consuma al solo refresh e quindi dura parecchio, non da più problemi di una macchina digitale o di un cellulare.

Sul vinile qualitativamente inferiore… lo sai che c’è qualcuno che ti scannerebbe per una affermazione del genere? ;-)

Sotto molti aspetti l’ebook è molto vantaggioso rispetto al libro: puoi portarti dietro una libreria, 100 o 1000 pagine pesano uguali sulle tue spalle, i caratteri possono essere allargati e adattati ai propri gusti, e secondo un detto “You cant grep a dead tree” ovvero sulla carta non c’è la funzione trova!

In breve come dicevo ritengo che i problemi ergonomici e pratici siano facili da risolvere il difficile l’inerzia del mercato e dei consumatori.

Gianmario ha commentato:

Si xhtml con xss puo’ rendere quasi qualsiasi cosa ma non so se sia il massimo.

Ecco vedi io vorrei qualcosa di piu’, per esempio una funzione touch screen in stile palmare, con la possibilita’ di scrivere qualche appunto sulle pagine (che deve essere memorizzato nella posizione giusta), semmai la creazione di post-it virtuali o l’inserimento di altri elementi tipo note vocali. Insomma un vero salto avanti. Ora come ora l’unica vera funzione “speciale” degli ebook e’ la ricerca che e’ sicuramente un elemento importante in moltissimi casi. Insomma bello portarsi dietro una biblioteca, ma vorrei anche che diventasse la MIA biblioteca :)

E poi si dovra’ lavorare sulla bellezza dei lettori, perche’ quei cosi che ci sono in giro ora sembrano dei giocattoli per bambini. Poi si leggera pure bene, non lo metto in dubbio.

Per quanto riguarda il vinile il mio professore di Elettronica dello Stato Solido era pronto a giurare che nessuno al mondo poteva davvero pensare che suonassero meglio dei CD :)

Sergio ha commentato:

@gianmario hai praticamente descritto l’iLiad di tRex :-) Costa qualcosina in più, ma ha pennino, connessione wifi ed è basato su software Linux con relativa comunità di sviluppatori interessati che trovano modi diversi per adattarlo a diversi scenari di studio e lavoro. Ha casse e cuffie ma non il microfono (a quanto ho letto). Diciamo che è il lettore più versatile sul mercato.
Io mi accontento di qualcosa con cui leggere e quindi punterò su una soluzione più economica.
Comunque ci sono ancora margini ampissimi di miglioramento ma tecnologicamente penso che ci siamo, a parte appunto quello che ho scritto nel post.

Gianmario ha commentato:

Ah si carino, ammetto che questo mi era sfuggito :) Si ecco vorrei una cosa cosi’, pero’ con un aspetto piu’ ricercato e con la possibilita’ di poter “giocare” un po’ piu’ con il video, in altre parole lo vorrei un po’ piu’ “in stile web 2.0″ (o in tecnologia AJAX, diciamo cosi’), meno rigido e in versione “tocca e sposta”. Qualcosa che ricordi un tablet PC ma pensato espressamente per leggere e scrivere. Son particolari ma che secondo me possono fare la differenza tra una cosa che si puo’ utilizzare e una cosa della quale non vuoi fare piu’ a meno. Comunque si, penso sia questione di tempo.

In un certo senso vorrei che fosse piu’ un agenda personale che ti fara’ compagnia per anni e non solo un semplice quaderno dall’aspetto freddo. Quasi quasi fondo una societa’ allo scopo di implementare le mie idee :P

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