In Memoria del Sciur Zampetti
Pubblicato il 30-10-2007 da SergioIl Guido ci ha lasciato. E con lui si potrebbe dire che si chiude un’epoca: quella della Milano da bere, dei soldi facili, degli yuppie italiani e un po’ sfigati e squattrinati e dei veri borghesotti che hanno “fà i danè”.
Forse non è vero, l’epoca dei commenda non si chiude con Zampetti. L’epoca dei commenda si è chiusa circa dieci anni fa quando tangentopoli da una parte e il naturale riflusso dovuto all’eccezionale bolla finanziaria degli anni ‘80 hanno portato alla crisi industriale che ha investito tante piccole e medie imprese - ma anche grandi - nella zona di Milano.
Ma forse non è vero neanche questo.
Forse i commenda non sono più nella Milano territorio di stilisti, modelle, calciatori e intellettuali radical chic; forse i commenda si sono spostati fuori Milano.
A nord di Milano, nelle zone di Como, Varese e Brianza esistono ancora il cummenda alla Zampetti: o meglio, esistono le sua evoluzione.
Non a caso il primo Cayenne (rigorosamente Turbo) e il primo Hummer li ho visti per le strade di Como; così come avventurandosi sul lungolago è facile individuare personaggi corrispondenti allo stereotipo del borghese arricchito, o del figlio del borghese arricchito.
Il Marco Ranzani di Cantù interpretato da Albertino su Radio DJ è una degna evoluzione di Zampetti: praticamente è un suo figlio spirituale.
I personaggi ai quali si ispirano sono veri, così come è stato per Zampetti negli anni ‘80 così è per Ranzani nei 2000, si vedono in giro per le strade della Lombardia e, per quanto possa sembrare incredibile, non si discostano poi molto dalle loro esilaranti caricature.



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2 Commenti
Overlord ha commentato:
Allora è morto, sul tg2 hanno mandato il coccodrillo ma non si era capito se fosse morto.
La Stecca nel Coro ha commentato:
Il mio omaggio
http://lasteccanelcoro.blogspot.com/2007/10/u-cumenda-zampetti-non-addio-ma-see-you.html
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