Rispolverare il Blue Ribbon
Pubblicato il 20-10-2007 da SergioLa notizia che ieri ha infiammato la rete è quella di una proposta di legge che vorrebbe richiedere l’iscrizione al ROC di qualsiasi sito internet che svolga una qualunque attività editoriale.
Vista la vaghezza del testo di legge e visto che anche anche che il sottosegretario Riccardo Franco Levi, nella sua intervista a La Repubblica, non ha saputo spiegare esattamente quali saranno i soggetti coinvolti dalla legge (cosa distingue un sito amatoriale/personale da uno professionale?) l’intera blogosfera è corsa ai ripari.
Sono partite anche una serie di petizioni come questa e questa.
In meno di 24 ore comunque già sono arrivate le prime smentite e i primi distinguo dai politici. Ad esempio il ministro Di Pietro ammette candidamente di aver letto il DDL e correttamente se ne assume la resposabilità.
E nella blogosfera i toni cominciano a rilassarsi: ad esempio Giovy dice che non c’è nulla da temere e anche io cercherò di evitare espressioni allarmiste come “La Cina è vicina”.
NON SI TRATTA DI UNA LEGGE: è una proposta, davanti a se ha ancora tantissima strada da fare e può essere ancora modificata e bocciata.
Ma comunque non mi sembra il caso di lasciare passare la cosa completamente inosservata e appoggio Giovy quando dice che bisogna restare vigili e vedere come andrà avanti questa proposta di legge.
Per questo motivo ho rispolverato un “vecchio” simbolo di internet, forse la campagna più vecchia ancora attiva.
Si tratta della Blue Ribbon Campain dell’EFF per la libertà di parola online.
Giusto per ricordarci che:
- Abbiamo il diritto di bloggare anonimamente
- Abbiamo il diritto di permettere ai nostri lettori di commentare senza che le conseguenze ricadano su di noi
- Abbiamo il dirizzo di bloggare riguardo alle elezioni, prima che qualcuno richieda la par condicio anche per i blog
Ho deciso di disegnare questo piccolo banner blu che linka ad una delle petizioni contro questo DDL.

Se vuoi mostrarlo sulle tue pagine questo è il codice da copiare



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3 Commenti
Lo psicologo ha commentato:
Io credo che tale decreto parta da presupposti errati. La rete è già sorvegliata dalla polizia postale, la quale possiede i mezzi per rintracciare chi si rende colpevole di reati sul web. Inoltre la legge punisce chi lo fa.
Non vedo dunque la necessità di restringere l’accesso ad internet, né il bisogno di rendere più severe le pene per chi sbaglia online.
E poi scusate… ma quale assurdo governo prima libererebbe i delinquenti minori (si fa per dire…) attraverso l’indulto, per poi mettere in prigione chi diffama qualcuno su internet?
Non vi pare un po’ incoerente, per non dire di peggio?
internet tax? no grazie « Making my way (out of this city) ha commentato:
[...] Kromeblog [...]
Blog e riforma dell’editoria | ABCDiritto.it ha commentato:
[...] blog / Communication over ip / Annus fictus / Vday / Psicke - i colori della mente / Effe blog / Kromeblog / A 360° sul mondo / Loop letal / Sotto l’ombra degli olmi / CFDP - Se una notte [...]
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