KromeBlog

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Google e Link in Vendita: Who is Evil?

Pubblicato il 10-10-2007 da Sergio

La Vicenda
Google ha cominciato a prendere misure drastiche contro i siti che comprano e vendono Link penalizzandoli con una multa di un punto di Pagerank.
Il provvedimento è stato abbastanza esteso e ha colpito anche blogger italiani come ad esempio Napolux.

Perché si vendono link?
Due dei parametri fondamentali che i motori di ricerca utilizzano per valutare se un contenuto è più o meno rilevante sono la quantità e la qualità dei link in ingresso. Più il link arriva da una pagina considerata migliore da un motore di ricerca, meglio verrà considerato il contenuto linkato.
Questo ha portato, fin dai primi anni del web, a pratiche forsennate di scambio di link per cercare di darsi una mano a vicenda, in un modo non molto diverso dal moderno e istituzionalizzato blogroll.
Naturalmente non tutti sono riusciti a rientrare nella pratica sociale dello scambio di link e quindi con l’andare del tempo i link sono diventati un bene commerciabile su internet: meglio il sito viene valutato, più valore avrà il tuo link. Le aziende che hanno un budget e poco tempo per diventare noti possono quindi comprare una serie di link in ingresso per guadagnare rapidamente posizioni sui motori di ricerca.
La pratica di vendere link si è rapidamente diffusa, soprattutto nell’ultimo anno, in seguito alla nascita e alla diffusione di alcune concessionarie pubblicitarie specializzate.

Perché a Google questo non piace
Google pensa che ogni link sulla rete debba essere rilevante e pertinente: in un certo senso penso voglia una rete con meno link possibili, e tutti giustificati, in modo da poter far funzionare meglio i suoi algoritmi di metrica.

Perché a Google questo non piace secondo me
Google più che un motore di ricerca è un concessionario pubblicitario che ha fatturato 10.492 miliardi di dollari nell’anno fiscale 2006.
La loro forza è vendere campagne pubblicitarie a chiunque e comprare spazi da riempire a chiunque. Come puoi vedere, ad esempio, anche il mio blog contiene la pubblicità di Google, e Google quindi mi paga un tot per ogni click.
Mostrare la pubblicità di Google non rende molto sui siti che non generano grandi volumi di traffico come il mio, mentre il vendere link per me, come per molti altri blog, è molto più redditizio.
Per questo motivo penso che Goggle sia abbastanza preoccupata da questo fenomeno perché da una parte il vendere i link potrebbe diventare una pratica ancora più comune tra i piccoli “padroncini di spazi web” e dall’altra molti attuali clienti di Google potrebbero dirottare il loro budget all’acquisto di link.

Si, ma qual’è il problema?
Il problema è che Google è il maggiore motore di ricerca, quindi il suo giudizio è lo standard “de facto” per giudicare la bontà di un sito internet. Gli intermediari del mercato dei link stabiliscono il prezzo basandosi principalmente sul Pagerank, e quindi in pratica Google può con queste multe rovinare la piazza a chi compra e vende link, e di conseguenza a tutte le società concessionarie che si occupano della trattativa.

Perché non sono contro la vendita dei link
Perché ci guadagno! ;-)
E a parte, perché come dicevo è dagli albori del web che ci si scambia link anche con chi non ha nulla a che fare con noi solo per influenzare i motori di ricerca. E il web funziona comunque, e Google non ha avuto grossi problemi fino ad ora.
Inoltre non è che si vendono link proprio a cani@porci: solitamente vendendo un link, un minimo di controllo cerco di tenerlo (e non sono il solo). Controllo che tra l’altro non ho (o non in forma completa per lo meno) sulla pubblicità contestuale di Google che potrà proporti a mia insaputa suonerie, corsi CEPU o “modi eccitanti per trovarti una ragazza” e altre cose che con questo blog non hanno proprio nulla a che fare.

Perché penso che Google sbagli
Perché una procedura di penalizzazione generalizzata porterà a risultati peggiori. Chi si è guadagnato un certo pagerank, soprattutto i blogger, l’ha fatto proponendo contenuti rilevanti che sono stati linkati, e citati (o almeno così hanno fatto in molti) e quindi il declassare questi siti peggiorerà la qualità dei risultati.
Penso si possa riassumere la posizione di Google con la frase ” tagliarsi le balle per far dispetto alla moglie”.
Hai un eccellente sistema di rating che ti permette di tenere prima i risultati più rilevanti e lo alteri applicando penalizzazioni di questo genere. E più lo alteri e peggio il meccanismo funziona.

Sono eccessivo?

In ogni caso penso continuerò a tenere i miei “link sponsorizzati” e starò a vedere come procederà questo braccio di ferro. per il momento il provvedimento di Google non mi ha colpito e spero che la grande G cambi idea.

Insomma Google: lassace lavorà! Don’t be Evil!


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5 Commenti

Napolux ha commentato:

Beh, io sono della tua stessa opinione. Per ora lascio tutto cosi’ com’e’. Hai dimenticato solo di menzionare l’eliminazione di TLA (Text-link-ads.com) dagli indici di Google. Questa mossa è ancora più grave da parte di BigG rispetto al punto in meno di PR.

Non sei gradito a BigG? Vieni eliminato dagli indici, e quindi di fatto, sparisci dal web.

soter ha commentato:

Mi permetto di risponderti qui anche a proposito del mio post.
Il problema principale, come già detto, è il monopolio creato da Google in due campi fondamentali per il web non tanto per i guadagni, quanto per la possibilità stessa di riuscire a districarsi nella rete: pubblicità e ricerca. E il prurito che viene alla BigG nei confronti dei piccoli siti è proprio dovuto al fatto che finché ci limitiamo al blogroll, ben venga: è solo uno dei tanti aspetti del web2.0 che lei stessa sta promuovendo. Se però ci si azzarda a mercificare uno scambio di link che, secondo me, non sminuisce la validità del PageRank proprio perché si tratta di Links appartenenti a categorie che IO decido e che sono molto più aderenti ai contenuti del MIO sito, piuttosto che vedere sul sito di una comunità parrocchiale “ragazze sexy in chat” via AdSense, ebbene lì si commette reato solo perché questi link non sono pagati a Google!
Non si può azzerare la visibilità di un sito solo per questo motivo, a maggior ragione se sei il principale motore di ricerca del web! Ma, come già detto, Google non può fare beneficenza… certo però che almeno potrebbe evitare di marchiare negativamente siti che semplicemente vogliono prendere qualche euro in più dal proprio sitino-ino-ino :-D

Kromeboy ha commentato:

@napolux l’eliminazione dall’indice di TLA è gravissima e tra l’altro qualsiasi scusa voglia accampare google non regge dato che lei stessa continua a mostrare gli annunci pubblicitari pagati dalla stessa azienda.

@soter è giusto che anche Google non faccia beneficenza ma quando sei in una posizione così dominante come azienda sarebbe appunto il caso di non calcarci così la mano.

…vado a letto, se no poi hanno ragione a dire che i blogger hanno le occhiaie perchè curano il loro blog al posto di dormire ;-)

I Motori di Ricerca e il Web ha commentato:

Google penalizza siti che vendono link, è giusto o no??…

All’inizio della settimana molti siti e blog hanno visto il loro PR visibile scendere. Si dà la colpa a Google che si dice abbia penalizzato questi siti per aver venduto troppi link.
Nessuno sa in realtà tranne Google perché questo PR sia sceso p…

Giuseppe ha commentato:

Salve o appena finito di leggere i vostri commenti e posso dirvi altrettanto anchio, ma non sto qui a divulgarmi troppo io penso solo che il più grande motore di ricerca come google cerca di avere per se il monopolio della pubblicità e il traffico dei link vuole tenerlo basso per avere il suo page rank a quota 8 e se fosse possibile arrivare a Page Rank 10 questo suo incremento e dato dal fatto che pubblicizzando Google sui blog siti e sitini e riuscito ad avere quel Page Rank 8 presente sul web io non mi sognerei minimamente di sponsorizzare Google in nessun caso e sapete perchè perche è grazie a noi se è diventato cosi Grande ma siccome i pesci più grandi mangiano i pesci più piccoli ecco che adesso fa la voce grossa! non grazie a me sicuramente basta con compromessi e speculazioni pubblicitarie di google il popolo della rete deve ribbellarsi a questo ed avere il coraggio di manifestare i suoi diritti di libero utente della rete questo è il mio sacrosanto diritto per essere un utente della rete globale LIBERO da imposizioni di qualsiasi genere sempre e soprattutto nel rispetto delle leggi vigenti nei propri paesi di provenienza. Mentre navigo noto solo pubblicità di Google sui siti web e blog basta a tutto questo e noi ci riprendemo la rete e concorreremo allo stesso! modo che ne pensate? via la pubblicità sui nostri siti Web in rete http://www.eurorisparmio.com potete inserire il mio link sui vostri siti web o blog

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