Bookmark: Ma quelli veri
Pubblicato il 21-12-2005 da SergioSembra strano ma per me la parola bookmark oramai non mi ricorda più quel media cartaceo chiamato libro, molto in voga nei decenni passati.
E si: perché i bookmark, oppure in italiano segnalibri, non sono nati per permetterci di ricordare la posizione di una risorsa nella rete globale, ma molto più semplicemente per permetterci di ritrovare molto rapidamente una pagina all’interno di un libro.
Molto spesso questa necessità deriva dal fatto di dover, come nel web, interrompere la lettura per riprenderla in un secondo momento, e quindi, se non si vuole dover fare ogni volta una affannosa ricerca tra le pagine del libro, occorre utilizzare un segnalibro.
Esistono veramente poche soluzioni software per questo problema data la natura hardware del media utilizzato. In compenso esistono decine di soluzioni Hardware.
La mia preferita per praticità è sempre stata quella di piegare l’angolo della pagina verso l’interno.
La genialità dell’uomo però non ha limite e quindi riesce a proporre sempre nuove soluzioni ai problemi che lo assillano.
Ecco la soluzione adottata da fabiosirna.com.
Veramente una soluzione pratica, elegante, economica e CreativeCommons. La possibilità inoltre di lasciare un proprio commento insieme al bookmark lascia intravedere un possibile sviluppo di questa tecnica in qualcosa di simile al social bookmarking che vediamo ora su internet.
In ogni caso da oggi niente più pieghe sui miei libri…



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