The Traffic is Stuck and You’re Not Moving Anywhere
Pubblicato il 08-01-2009 da Sergio
Questa è la situazione che mi si è presentata questa mattina andando a prendere il pulman. Normalmente mi muovo in auto fino a Gessate, ma questa mattina le strade erano decisamente impraticabili senza catene e inoltre dubito che una volta arrivato a Gessate avrei trovato un parcheggio praticabile e quindi ho deciso di fare un tentativo con il trasporto pubblico.
Sotto una abbondante nevicata, quindi sono uscito di casa per recarmi alla fermata: c’era molta gente che come me aveva deciso di lasciare a casa l’auto per un giorno.
Dopo un’ora passata a prendere neve nella quale, stando all’orario, sarebbero dovuti passar tre pulman, ho realizzato che le strade fuori dal paese dovessero essere ancora più impraticabili di quelle all’interno del paese. Mi sono arreso all’evidenza che fosse discretamente impossibile muoversi in tali condizioni e sono rientrato a casa.
Durante la mattinata lo spalaneve girava con sufficiente regolarità , ma lo spargisale non si è visto: per questo la neve sulla strada era molto battuta e ghiacciata, ideale per lo sci di fondo ma impraticabile per qualunque veicolo non adeguatamente attrezzato con catene o pneumatici da neve.
Quindi, non avendo molto da fare sono sceso a dare una mano a spalare i vialetti del palazzo e a pulire un pezzo di marciapiede. La gente camminava in mezzo alla strada dato che i marciapiede erano ingombri della neve spalata dalla strada e quindi ci siamo limitati a tenere aperto un varco per poter entrare ed uscire.
I volontari della protezione civile intanto erano all’opera nello spalare la neve dai marciapiede più larghi delle vie centrali.
Il personale della scuola invece, ridotto ai minimi termini dato che quasi tutti i professori non risiedono in paese, si stava impegnando per aprire la strada di accesso all’istituto: anche il preside era intento a spalare.
Una volta sparso il sale i sentieri pedonali restavano, naturalmente puliti, allo stesso modo lo sarebbero state le strade se solo fossero passati in questi due giorni gli spargisale…
Vado a fare la spesa e trovo un supermercato molto più pieno del solito: incontro molti dei pendolari che come me lavorano a Milano, anche loro bloccati in paese questa mattina. Il supermercato non è molto grande e molti scaffali sono quasi vuoti alle 11 di mattina. Penso che questo sia dovuto alla combinazione di fattori: l’uscita da un periodo festivo e quindi al rientro a casa di molte persone che normalmente avrebbero fatto la spesa in uno dei molti centri commerciali che circondano il nostro paese, ma che essendo bloccati dalla neve e non essendo riusciti ad andare al lavoro hanno deciso di fare la spesa nel supermercato di paese. Inoltre penso che i rifornimenti del supermercato, come qualunque cosa, fossero in ritardo.
Fortunatamente nel pomeriggio ha cominciato a piovere e le strade si sono ripulite praticamente da sole. Spero che la notte non porti una nuova gelata e spero che domani la situazione sia decisamente migliore: non ho ancora deciso se muovermi con i mezzi pubblici o prendere l’auto.
Sento alla televisione che quella di oggi è stata una emergenza neve. Ma quale emergenza! Si tratta di una normale nevicata, di due giorni prevista da almeno una settimana. Siamo in nord Italia ed è inverno, non è un fatto incredibile che possa nevicare per due giorni di fila.
Se la neve non viene spalata, se non viene sparso il sale è normale che tutto si blocchi: se si spala la neve e si sparge il sale le strade rimangono pulite. I vialetti del mio palazzo spalati e salati questa mattina sono tutt’ora puliti.
Immagino che non sia così semplice e che spalare il mio vialetto non sia l’equivalente di spalare un intero paese o una intera città come Milano, ma il ruolo di una amministrazione è la gestione di questo tipo di fenomeni, magari coinvolgendo e coordinando i cittadini che comunque, almeno dove abito io, hanno preso le pale e hanno fatto autonomamente la propria parte. Non possiamo avere una “emergenza” ogni volta che nevica per due giorni. Non mi risulta che più a nord di noi il mondo si fermi ogni volta che nevica no?




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1 Commento
Hauru ha commentato:
“hanno preso le pale e hanno fatto autonomamente la propria parte”
sine qua non mi vien da dire,il problema è proprio in questa condizione che tu hai trovato.
Nel mio piccolo ed amato paesino si distinguevano palesemente i CITTADINI dai residenti , ossia chi con coscienza faceva la propria parte contro chi aspettava che l’amministrazione comunale gli facesse via la neve dallo zerbino.
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