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Il Blog di Sergio Longoni

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Riflessioni di una Domenica in Val D’Aosta

Pubblicato il 17-07-2007 da Sergio

Con il pretesto di aiutare un amico a traslocare dalle parti di Aosta, ho potuto passare un’ottima domenica sotto il sole in una delle regioni più belle d’Italia per chi, come me, ama la montagna.

Dopo aver scaricato mobili, pacchi e altri pezzi d’arredamento, tra i quali un televisore 16/9 trasportato a braccia su per una ripida e stretta scala, di quelle che ormai si trovano solo ad alta quota - impresa titanica che verrà narrata alle generazioni a venie (e peccato che nessuno ci ha ripreso con una telecamera, perchè il primo posto su youtube non ce lo toglieva nessuno) - abbiamo potuto goderci un pomeriggio molto più rilassante.

Il sole alto tra le cime innevate, i turisti colorati, l’indecifrabile dialetto dai locali, i pascoli verdi ai bordi delle strade innaffiati da cospicui getti d’acqua alla faccia delle regioni in crisi idrica, i placidi laghi alpini…

Tra una cosa e l’altra non abbiamo pranzato. Essendo già pomeriggio inoltrato abbiamo deciso di prendere qualcosa in un bar per poi goderci una abbondante cena ad Aosta.

Il bar dove ci fermiamo è anche un’edicola, quindi non posso fare a meno di notare lo “strillo” di prima pagina del quotidiano della provincia. Riporta la frase di un politico locale che in materia di smaltimento dei rifiuti annuncia qualcosa del tipo “se salta l’accordo rischiamo di finire come Napoli”.

Di cosa succeda a Napoli in questo periodo mi sono giunte solo le eco lontane di qualche telegiornale: fortunatamente Overlord ha pubblicato uno di quei video di quelli che in TV non passano facilmente, che spiega la situazione.

Il pomeriggio lascia spazio alla sera e noi abbandoniamo le bucoliche valli, sfrecciando tra contadine e contadini intenti a raccogliere il fieno, alle sette di sera della domenica.

Arrivati ad Aosta facciamo qualche vasca in centro guardandoci attorno e cercando un ristorante per mangiare. La sensazione al ristorante è quella di trovarsi nella cantina di Mos Eisley in Guerre Stellari: ad ogni tavolata sedevano turisti provenienti da un angolo diverso dell’Europa e oltre.

Penso che le masse di allegri turisti appena entrati in nel bel paese dalla Francia colgano l’occasione per affollare questa favolosa città prima di proseguire oltre: stranamente non ho mai notato la stessa cosa in altre città di frontiera come ad esempio Como.

Finita la cena torniamo verso la macchina ripercorrendo le vie pedonali del centro.

Ecco che ci vengono in contro nella loro gigantesca maestosità una fila di camion della nettezza urbana. Ne ho contati non meno di cinque: ognuno dedicato ad un tipo diverso di rifiuto.

Ecco la città che secondo la stampa locale sarebbe sull’orlo di una crisi nella raccolta dei rifiuti, nella regione che questo 10 Luglio si è interrogata su queste tematiche: una città dove alle ore nove di sera di domenica un esercito di operosi addetti raccolgono i pochi rifiuti ammassati ordinatamente e diligentemente ai bordi delle strade.

Non abbiamo potuto far altro che riflettere, ancora una volta, sulle differenze di questa nostra Italia mentre, illuminati dal sole del tramonto lasciavamo Aosta, per tornare nella nostra Brianza che, al confronto, ci appariva caotica, pigra e disordinata.


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1 Commento

Overlord ha commentato:

Quella dell’emergenza rifiuti è un’emergenza che non è sola della campania, diciamo che qua da noi si è arrivati al limite, ma è una situazione che coinvolge un pò tutta l’Italia. Purtroppo lo smaltimento dovrebbe essere affidato a enti e persone competenti non al solito raccomandato di turno che non sa neanche come sono fatte le buste dell’immondizia

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