Possibile canone mensile aggiuntivo per l’ADSL No Telecom
Pubblicato il 07-11-2006 da SergioUn amico abbonato con una tariffa “No Telecom”, ovvero solo linea dati senza canone telecom si è vieto recapitare dal suo provider questa email
Gentile Cliente,
Le forniamo delucidazioni in merito alle conseguenze della delibera AGCOM numero 34/06/CONS, pubblicata il 22 febbraio 2006 nel numero 44 della Gazzetta Ufficiale (supplemento ordinario), in vigore dal 9 marzo 2006.
Con tale decisione, l’AGCOM (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) avrebbe autorizzato Telecom Italia SpA a richiedere agli Internet Service Provider un canone mensile aggiuntivo per la fornitura degli accessi ADSL in modalità “No Telecom”, ovvero sulle connessioni ADSL attivate su linea dati, cosidette “Adsl Naked”.
L’ammontare di questo canone mensile potrebbe aggirarsi, secondo una delle possibili interpretazioni, intorno agli 8,50 euro + IVA (importo comunque inferiore a quello richiesto da Telecom Italia in sede AGCOM).Nonostante Siportal, in collaborazione con le associazioni di categoria Assoprovider ed Aiip, si stia battendo presso le sedi competenti affinché questa scelta venga revocata, il canone aggiuntivo potrebbe venire richiesto.
In tal caso Siportal, trovandosi a subire il maggior costo relativo alla linea dati da parte di Telecom Italia, sarà costretta a riaddebitare il suddetto canone ai propri clienti retroattivamente a far data dall’applicazione della delibera, in ottemperanza alle decisioni dell’AGCOM.Tuttavia Siportal, fintanto che AGCOM non si pronuncerà in maniera definitiva, ha deciso temporaneamente di non fatturare alcun canone aggiuntivo ai propri clienti ADSL attivati su linea dati.
Qualora AGCOM si pronunciasse in maniera definitiva a favore dell’introduzione del canone sulle ADSL attivate su linea dati, Siportal si impegnerà a compensare - in parte o per intero - l’importo addebitato sotto forma di servizi aggiuntivi, al fine di alleviare l’impatto economico sulla propria clientela.Tutte le comunicazioni contenute nel presente documento hanno carattere informativo fino ad ulteriori sviluppi ufficiali e sono basate su considerazioni generali effettuate autonomamente da Siportal.
Distinti saluti.
Sono andato a ricercare nel testo della delibera ed è saltato fuori questo (Art 12 Comma 2)
Nel caso in cui l’utente finale non corrisponda a Telecom Italia il canone telefonico o perchè il servizio bitstream viene richiesto su linea non attiva, o perché il servizio di accesso telefonico al dettaglio viene cessato dall’utente finale successivamente all’attivazione del servizio bitstream, il prezzo della componente relativa alla rete di accesso remunerata dal canone telefonico, viene corrisposto a Telecom Italia dall’operatore alternativo e valutato sulla base della metodologia del retail minus, a partire dal canone di Telecom Italia per l’accesso residenziale, scorporando i costi non pertinenti al servizio di accesso quali i costi di commercializzazione dell’offerta (es. marketing, pubblicità e rete di vendita), i costi di gestione del cliente (es. costi di fatturazione e assistenza clienti) ed i costi delle infrastrutture di rete non utilizzate.
In pratica il canone Telecom ricade sul provider sgravato dei i costi di gestione del cliente e dei costi delle infrastrutture di rete non utilizzate.
I provider non possono far altro che far ricadere il canone sull’utente finale.
Ma è questa la famosa liberalizzazione?



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10 Commenti
nino voza ha commentato:
Alcuni fornitori per linee solo dati “No Telecom” hanno già applicato aumenti di € 8,50 sui clienti privati in virtù della
delibera AGCOM numero 34/06/CONS e si preparano ad applicare aumenti di circa 20 Euro al mese per i clienti con partita IVA (aziendali).
Tutto ciò è normale? Qualcuno è al corrente se è attualmente vigente la disciplina di cui alla citata delibera e quali sono i canoni che la Telecom sta applicando?
Ale ha commentato:
Io ho una linea adsl solo dati con siportal e firmato un contratto “No telecom”, quindi se un giorno si alzano la mattina e pensano di mettermi il canone fermo il pagamento in banca e tanti saluti!!!!!!!!!!!!!!!!!!!1
Mitch ha commentato:
Io lo già fatto, ovvero ho bloccato il rid dalla mia banca verso Siportal, in quanto ad oggi, alla mia richiesta di disdetta contratto per inadempienza nei servizi erogati dallo stesso provider, lo stesso Provider, non si è pronunciato, pertanto ve ne seguirà una seconda , dal mio legale.. ma vorrei capire se il decreto bersani, riguardo la possibilità di attesa dei famosi “30 gg2 è da subito valida… ciao a tutti….
Rob ha commentato:
ITALIA: il Garante garantisce il Monopolista, che combatte la liberalizzazione tassando la concorrenza…con l’aiuto del Garante… ;-)))))) Ah,ah,ah, noi si che abbiamo senso per lo humor, altro che inglesi..
marco ha commentato:
Io sono un cliente Siportal, ho ricevuto comunicazioni in merito all’aumento del canone a causa della succitata delibera agcom. In un primo momento mi sono un po inc…ato e avevo deciso di disdire. Poi mi sono informato e ho capito che il problema non riguarda solo questo èprovider ma tutti quelli cghe erogano servizi notelecom.
A conti fatti non credo convenga disdire per attivare un nuovo servizio con un altro provider in quanto occorre risostenere il costo di attivazione del cavo dati. Inoltre sono stato contattato da una signorina del servizio clienti che mi ha proposto un’adeguamento del canone per la mia adsl che in parte riassorbe il costo del canone naked..
certo non è tantissimo, ma è pur sempre qualcosa
Saluti
luca ha commentato:
Io sono un cliente siadsl.. inizialmente anch’io ci sono rimasto. ma dopo alcune ricerche il problema non riguarda il provider, ma come la solito telecom. Inoltre mi hanno dato la possibilità di attivare dei servizi aggiuntivi e questo mi permette di riprendere in quache modo il costo del canone..anche perchè chi li ripaga 100 euro per la riattivazione della linea dati.??
Ivan ha commentato:
Anch’io ho chiamato incazzatissimo il numero di siadsl, e ho chiesto se potevano attivarmi qualche servizio in più dato che sborso 9,90 in più al mese….
La risposta è stata che loro non ci potevano fare niente e che se volevo avere qualche servizio in più dovevo pagarlo!!!
Per una linea da 1 mega mi sembra esagerato pagare quasi 100 euro ogni 2 mesi…
La mia domanda è:
La fattura che mi è arrivata per i prossimi 2 mesi la devo pagare se dò la disdetta??
Help!!
marco ha commentato:
Sono cliente si adsl no telecom, mi sono visto recapitare già in bolletta 9,90 euro + iva x mese in +.
Lìazienda non si è fatta carico di nessuna spesa ,non mi ha contattato per il rincaro, e visto che ho gia pagato 100 euro + iva per l’opzione no telecom, poteva , almeno per un’anno farmi risparmiare l’aggiunta o almeno rimborsarmi il costo di attivazione….ho chiesto all’operatore siportal alemno di farmi un’upgrade della banda, xche quasi 100 euro bimestre per una line da 640 kb mi sembra eccesivo…
Il governo e tutti i garanti possno infilarsi nel culo le loro spesucce aggiuntive….x loro euro + o euro meno non cambia nulla…
Questo è uno stato di dittatura purissima!!!! prima incentiva agli studenti a comprarsi un pc….poi ti dà l’opzione no telecom, vista la privatizzazione…poi quando il mercato è saturo…ecco la ritoccatina ai prezzi….
STATO DI DITTATURA, ANTIDEMOCRATICO E VECCHIO:::VECCHIO!!!
Anche l’azienda SIADSL si è dimostrata poco corretta verso i consumatori…xchè un’azienda seria dove si paga ben 100 euro + iva di opzione no telecom doveva moralmente farsi carico delle spese e non gravarle al consumatore finale…
Poi Le scrittine…la mia tariffa doveva essere 19,90 euro al mese…ma la scrittina prevedeva…(iva esclusa)..
Facile fare i confronti con tele 2 o Libero o tiscali…che ti danno una tariffa IVA inclusa e senza scrittine….
marco ha commentato:
Salve a tutti,
mi chiamo marco e da pochissimo lavoro presso la siportal.
Ogni giorno sento una miriade di gente al telefono intenzionata a voler disdirre il contratto causa l’aumento di 9,90 al mese del canone no telecom.
E come non dargli ragione? Lo avrei fatto anch’io in qualità di cliente. Ma vi assicuro che, vivendo la realtà aziendale, la cara e dolce mamma agcom ha decretato la “morte” di belle realtà lavorative e di sviluppo del territorio, nate dal lavoro duro e faticoso di persone preparatissime e competenti.
Considerata la mia formazione universitaria, mi sono posto un quesito. Come può la siportal ammortizzare il canone no telecom ed evitare lievitazioni del costo per i consumatori. Dopo un’accurata analisi statistica e normativa sono giunto a questa conclusione: NON PUO’.
Facendo un rapido calcolo sui margini aziendali (ricavi - costi fissi e variabili—per non parlare delle tasse) ho ipotizzato che il canone non venisse fatto pagare per il primo anno. Quando ho tirato le somme mi è venuto pure da ridere: l’azienda sarebbe risultata insolvente nel giro di 3 gg lavorativi. Spaventoso.
In definitiva, non voglio fare il difensore di nessuno ma una cosa è chiara: la liberalizzazione non esiste. E soprattutto, l’agcom ha dovuto fare dietrofront quando, nella delibera del marzo 2006, aveva liberalizzato la linea dati. Quale fu il risultato? La telecom perdeva clienti giorno dopo giorno e non perchè i suoi servizi erano troppo costosi ma perchè la gente è oramai stufa di una situazione monopolistica anacronistica, inefficiente e lassista. Quindi, dato che gli interessi in gioco erano altissimi (chissà quanti politici, imprenditori e speculatori hanno in proprio portfolio le azioni e obbligazioni Telecom spa) si è presa la solita decisione all’italiana. MORS TUA VITA MEA.
Molti si chiederanno: ma che vuoi che sia? chiuderanno 10 aziende e circa 1000 lavoratori saranno a spasso. Potrebbero essere assunti dalla telecom!! si che idea!
come no. Sapete cosa sta facendo la telecom? La c.d. esternalizzazione. Dato che alcuni rami aziendali hanno un costo ma offrono un servizio aggiuntivo, dato che l’azienda ha pesanti perdite di bilancio (non lo dico io ma leggetivi il blog di grillo) cosa si è pensato di fare? Esternalizziamo (questo termine ha un’assonanza con licenziamo) ma risaniamo! E che si benedica la qualità del servizio e l’assistenza decorosa e dovuta al cliente.
P.s. I prezzi che vedete sul sito della siportal sono iva esclusa (ma vi è l’asterisco che un bravo osservatore dovrebbe vedere il quale in basso riporta “iva esclusa”) perchè l’azienda, vendendo il servizio ad altre aziende che posson quindi detrarlo ai fini della dichiarazione dei redditi, ha scelto questa strategia.
Strategia tral’altro comune a tutte le aziende del pianeta che vendono a privati e aziende.
Grazie
ciao a tutti
luca ha commentato:
Vergogna , politici, governo e istituzioni.
La comunicazione e’ un diritto ,e riconosciuto tale in europa e nel mondo l’ads e’ quasi gratis, mi vergogno di far parte di questo paese.
Dovremo fare a meno di celllulari e telefonia fissa per 2 anni , cosi’ a protesta si farebbe forte.
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