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Pecha Kucha: Come Presentare Qualcosa in Meno di 7 Minuti

Pubblicato il 23-10-2007 da Sergio

Molte persone sostengono che la creatività lasciata completamente libera produca molto poco di buono.

Mettiamo ad esempio di dover preparare una presentazioni: bisogna prepararsi un discorso, scegliere le diapositive, metterle in ordine… si ma quanto deve essere lungo il discorso? e quante diapositive devo metterci? e questo lo dico? e questo grafico lo faccio vedere?

Se non avessimo dei limiti probabilmente prepareremmo una presentazione di 200 o più diapositive e diverse ore di discorsi.

Inutile dire che per quanto bravi possiamo essere gli spettatori non mancheranno certo di annoiarsi ascoltando il nostro vaniloquio davanti a grafici inutili.

Al contrario possiamo decidere di darci regole ben precise per limitare la nostra creatività.

Possiamo decidere di mostrare solo 20 immagini e per ognuna di esse parlare 20 secondi.
Questo è, in sostanza, il Pecha Kucha: una presentazione di 6 minuti e 40 secondi veloce e incisiva che riduce e condensa all’essenziale la “storia” che si vuole raccontare.

Non solo il tempo e il numero di foto limitate metteranno in moto la creatività ma inoltre, dato che le slide cambiano automaticamente ogni venti secondi saremo costretti a preparare molto bene il tutto o finiremo facilmente fuori sincrono.

Il Pecha Kucha è stato inventato a Tokyo nel 2003 da Astrid Klein e Mark Dytham della Klein-Dytham Architecture come serata evento nelle quali diversi designer presentano i propri lavori restando nei limiti dei 6 minuti e 40.

Le Pecha Kucha Night sono diventate un evento di moda nei settori della architettura e del design e molti eventi di questo genere sono stati organizzati in giro per il mondo (qualcuno anche in Italia).

La pratica di presentare in questo modo inoltre si è diffusa all’interno di certe aziende soprattutto per accorciare i tempi e focalizzare l’attenzione durante le riunioni interne.
Suppongo che un simile modo di presentare sia molto ben gradito all’interno dei vari Barcamp dato che accorcia i tempi lasciando molto più spazio a domande e discussioni.

Per approfondire


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    4 Commenti

    riffraff ha commentato:

    non è la stessa cosa di un lightning talk? (YAPC anno 2000)

    riffraff ha commentato:

    doh, vedo ora su wikipedia, che infatti c’è “a similar presentation format” come link ai LT.. beh immagino che un branco di programmatori perl sia molto meno fashion, per definizione, di un gruppo di stilisti :)

    Kromeboy ha commentato:

    @riffraff si l’idea è più o meno la stessa, ma sul Pecha Kucha penso si punti molto sull’arte e sull’elemento visivo. Nelle descrizioni viene paragonato più a un poetry slam che una vera e propria presentazione.
    E poi il nome Pecha Kucha è infinitamente più cool di lightning talk ;-)

    Temo di vedere cosa potrebbe essere un Pecha Kucha di un programmatore perl 20 schermate di espressioni regolari e codice ultracompatto con solo 20 secondi per capirci dentro qualcosa ;-)

    walter ha commentato:

    Basta giocare a chi tira fuori la cosa più cool, che si chiami LT, pecha kucha, quick sliding, pecca o cuccia…l’essenza è che qualsiasi presentazione dopo 10 minuti diventa noiosa e cala l’attenzione indipendentemente dalla bravura del relatore.
    Se le cose aggiungono valore, creatività e interesse e aumentano il dibattito ben vengano, se aggiungono “rumore” l’ecosistema in cui nascono poi le eliminerà.

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