Laptop da 100$: Commenti contrastanti dalla Blogosfera
Pubblicato il 21-11-2005 da SergioIl progetto del MIT di un laptop da 100$ dollari procede.
Il progetto è orientato ai paesi in via di sviluppo nel tentativo di migliorare l’alfabetizazione, non solo informatica. Ovvero l’intento è principalmente quello di avere un computer come valido strumento didattico in grado di sostitire gradualmente carta, penna e libri.
Questi laptop sono stati studiati in modo da poter essere utilizzati in condizioni estreme ovvero resistena e consumi ridotti di corrente (hanno persino una manovella per il ricaricamento manuale) e per essere di bassissimo costo: quindi free software e limitate risosrse hardware.
Se ho ben capito dovrebbero anche aver implementato la rete:
What about connectivity? Aren’t telecommunications services expensive in the developing world?
When these machines pop out of the box, they will make a mesh network of their own, peer-to-peer. This is something initially developed at MIT and the Media Lab. We are also exploring ways to connect them to the backbone of the Internet at very low cost.
Le notizie cominciano a viaggiare sulla rete e sulla carta stampata e quindi la blogosfera risponde con i propri commenti alcuni positivi e altri negativi:
Il post su Pandemia ha generato una buona serie di commenti dal quale si può partire:
C’è un ma. In paesi dove c’è la segregazione sessuale, lo sfruttamento minorile, l’infibulazione, la dittatura militare, l’aids endemico, a cosa serve dare un pc ai bambini? Lo useranno mai?
Ognuno deve fare la sua parte, è vero. Quindi probabilmente anche Negroponte sta facendo la sua. Ma il dubbio che sia solo un’operazione d’immagine finalizzata ai media occidentali è forte.
per me è proprio questo il punto: ognuno deve fare la sua parte, e l’informatica non può direttamente curare l’AIDS o far cadere regimi militari, ma può fare la cosa che sa fare meglio: creare una infrastruttura per la circolazione delle informazioni e in questo caso per l’educazione.
Solo questo non serve a nulla e lo capiamo tutti, ma usato in maniera corretta penso sia un grosso aiuto per chi cerca di risolvere questi inportanti problemi.
C’è poi il post su Macchianera che sinceramente trovo abbastanza delirante: il post cita un articolo del Corriere fonte autorevole di notizie quando si parla di nuove tecnologie :-).
Commentiamo un pezzo
di certo non li spendi per un soprammobile che per funzionare richiede almeno tre cose: corrente elettrica, linea telefonica, programmi.
Per cominciare non li spendi perchè non lo compri: infatti il progetto è rivolto ad autorità statali che sostanzialmente doteranno scuole, enti o famiglie di questo prodigio tecnologico.
Corrente elettrica: al massimo c’è appunto la manovella, ma anche soluzioni con pannelli solari o gruppi elettrogeni non sono da scartare.
Linea Telefonica: e perchè non i piccioni viaggiatori? la linea telefonica è mediamente obsoleta: le soluzioni per la connettività possono errere tranquillamente combinazioni di satellite, WiMax e Wi-Fi efficace soprattutto nelle pianure, inoltre la rete cellulare copre tranquillamente molti zone rurali di paesi in via di sviluppo (però è la soluzione più costosa). Ci sono numerosi progetti in tal senso ad esempio in Mali.
Programmi: Free Software
Quindi come avrete capito sono assolutamente favorevole a progetti di questo tipo: Penso infatti che per risolvere i problemi del mondo la prima cosa sia la rapida e libera propagazione di iformazioni e che il mezzo informatico sia appunto il mezzo necessario per rendere tutto questo possibile.
Poi da soli non risolviamo un bel niente ma cerchiamo di aiutare per quello che sappiamo fare…



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