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Il Blog di Sergio Longoni

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La Mia Luna

Pubblicato il 21-07-2008 da Sergio

39 anni fa come oggi un uomo ha messo per la prima volta piede sulla Luna.

Ho avuto fin da piccolo un rapporto molto particolare con questo evento storico.

Avevo un vinile dell’Europeo con registrato una sorta di documentario sonoro della missione.
Il disco si apriva con la frase
Questo disco, nato in una lunga notte tra il 20 e il 21 luglio, vuole essere, seppur entro i suoi evidenti limiti un documento.
(che venne in seguito campionata da Frankie Hi NRG come intro dell’album Verba Manent) e conteneva tutti i suoi dell’Apollo dal countdown al “piccolo passo per un uomo”.

Da piccolo avevo ricostruito con il Lego, aiutandomi guardando un libro degli anni 70 contenente la storia del programma spaziale americano da Gleen alla Luna, i modellini del vettore Saturno con relativa rampa di lancio, la navicella Apollo Columbia e il LEM Eagle, oltre che una porzione di suolo lunare con tanto di bandierina degli Stati Uniti “rubata” da un ornamento per patatine fritte in qualche bar.

Mi divertivo a ripercorrere tutti i passi della missione ascoltando il disco: quindi lanciavo il razzo quando il countdown arrivava a zero e facevo scendere Armstrong sulla luna quando sentivo la sua frase storica.

Qualche anno dopo sul mio Commodore 64 mi divertivo a giocare con Apollo 18: un complesso simulatore/arcade della missione Lunare che non si svolse mai. In questo gioco veniva riprodotto il lancio, l’aggancio del modulo di comando al LEM, le correzioni di rotta, la discesa sulla luna, la camminata sulla luna, la camminata nello spazio e il rientro nell’atmosfera.

Nonostante abbia passato ore su questo videogioco (dai tempi di caricamento infiniti e senza salvataggi!) non sono mai riuscito a completare una missione. Il mio massimo è stato schiantarmi sulla superficie lunare con il LEM.

Negli anni delle medie uscì il film Apollo 13. Ho un ricordo particolare di questo film: infatti è stato il primo film che sono andato a vedere da solo, o meglio, non accompagnato dai genitori.

Si è trattato di una piccola avventura: io e un mio amico, ragazzini di seconda media da soli prima sul pulman, poi in giro per Monza tra cinema e panzerottaro.

Adoro Apollo 13: è forse l’unico film dove gli eroi sono Geek, Nerd e Tecnici e per questo mi immedesimo sempre moltissimo ogni volta che lo vedo.

Inoltre ho una particolare reazione emozionale con la scena del lancio. Non so perché, ma la combinazione tra musica e immagini mi provoca sempre una fortissima emozione e tutte le volte che la vedo mi trovo a trattenere a stento le lacrime…

Penso che questa combinazione di eventi che mi ha accompagnato fin da piccolo abbia acceso dentro di me la mia grande curiosità verso lo spazio e il volo. Certamente è il sogno di ogni bambino fare l’astronauta, ma molti sognatori come me vedono nelle stelle la nuova frontiera!

[un Grazie a Wolly per avermi ricordato con il suo post questa ricorrenza]


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2 Commenti

Cristiano ha commentato:

Sfortunatamente le maggiori potenze, anzi la “maggiore potenza”, una volta arrivate sulla luna hanno preferito abbandonare gli investimenti per le successive esplorazioni spaziali.
Lo dimostra il fatto che gli Shuttle usano ancora la stessa tecnologia di 28 anni fa e che si schiantano con una facilità inaudita.
Quando ero fanciullo ero sicurissimo che, una volta raggiunta la mia attuale età, quasi tutti saremo stati in grado di viaggiare nello spazio o, perlomeno, chi avesse fatto studi “tecnologici” sarebbe stato agevolato nell’intento.
Purtroppo non è stato così: troppo comodo e più facile investire in nuove armi e finanziare i paesi guerrafondai del medio oriente per acquisire potere sul pianeta, piuttosto che affrontare le incognite della conquista dello spazio.
Non credo che neanche i miei figli potranno mai godere di una simile opportunità …

Sergio ha commentato:

La missilistica perde molto interesse una volta raggiunti gli obiettivi bellici (l’orbita) e dato che non ci sono sufficienti interessi economici per incentivare il volo spaziale i governi tendono a tagliare sulle spese delle agenzie spaziali.

Penso che lo spazio diventerà l’ultima frontiera solo per iniziative provate come ad esempio la SpaceShip One di Virgin.

Non sarà alla portata quasi di nessuno comunque…

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