Is It Spam Or Is It Blog?
Pubblicato il 11-06-2007 da SergioDiamo un’occhiata al feed reader.
Cosa ha sfornato la blogosfera oggi?
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Politica, gossip e tecnologia
Costume e spam
Politica, costume e spam
Barcamp, twitter, tecnologia e spam
Spam, costume, moda e spam
Spam, fatti pesonali, spam, spam, proteste e spam
Spam, spam, spam, pippe interne alla blogosfera, e spam
Spam, spam, spam, spam, spam, spam, storie brutte e inutili, spam, spam, spam e spam
E si: il mio feed reader ultimamente si avvicina a somigliare pesantemente al menu del famoso sketch dei Monty Python.
Ultimamente nella blogosfera (italiana) proliferano una serie incredibile di post inutili e fastidiosi che stanno disturbando non poco la mia fruizione giornaliera dei meravigliosi contenuti che la rete ha da offrire.
Per spam da blog non intendo puramente gli splog che logicamente non trovano spazio nel mio aggregatore.
E non intendo neanche il Pay-Per-Post al quale, se fatto con moderazione e con limpidezza, non sono affatto contrario.
Per spam da blog intendo:
I post Automatici
A partire dagli odiosi link di del.icio.us: in aggregatore ho blog fermi da settimane che però giornalmente pubblicano una inutile lista di link proposti dall’autore. Inutile si: dato che delicious è dotato di un proprio social network e quindi se voglio conoscere i link segnalati da una determinata persona mi basta aggiungerla al mio network per ricevere comodamente e ordinatamente in un unico feed tutti i link del giorno proposti da tutti i miei amici.
Oltre a del.icio.us ci sono le foto di Flickr per cui vale lo stesso discorso: se mi interessano le tue foto uso Flickr e in alcuni casi estremi anche delle fredde cronache tratte da twitter. Mediamente oramai un buon 25% dei post giornalieri che ho da leggere è generato automaticamente da qualche servizio 2.0 e quindi o mi da notizie irrilevanti, o mi da notizie che conosco già.
Il web 2.0 ha ottimi servizi che permettono di creare feed Mash-up contenenti vita morte e miracoli dei blogger. Jaiku è un ottimo esempio, ma ne esistono anche altri validissimi. Se proprio sei interessato a far conoscere tutti i fatti tuoi, fallo su un feed separato da quello ufficiale del tuo blog: ti leggerò molto più volentieri se non dovrò cercare quello che hai scritto tu in mezzo a un sacco di cose scritte automaticamente.
I MEME
La passione per le statistiche e il celolughismo digitale hanno portato alla degerazione di un bellissimo fenomeno della blogosfera. Appena all’inizio di quest’anno un ottimo modo per far girare rapidamente alcuni argomenti sulla blogosfera era creare una catena linkando altri blogger e spargendo rapidamente la voce. Uno strumento per creare discussioni o diffondere informazioni si è trasformato con una rapidità inquietante in uno strumento di auto-promozione e “bombing” dei sistemi di statistica basati sui link.
Esempio estremo è la sconcertante catena detta Viral Tag: assolutamente inutile se non per alzare le statistiche e di conseguenze l’ego del blogger. E sull’argomento Viraltag ti consiglio il post di pseudotecnico.
Ti prego, a costo di sembrare “antisocial” di non partecipare a qualsiasi “vaccata” cerchi di diffondersi sulla rete. Altrimenti in pochi mesi un altro 25% del mio aggregatore sarà pieno di contenuti inutili, e soprattutto, indicizzare e dare un senso a tutta sta roba diventerà molto complicato.
Come risolvere il problema
Io ho tre soluzioni a questo problema: due autarchiche e una sociale.
La prima soluzione autarchica e cattiva consiste nel levare dal mio aggregatore tutte le fonti con un contenuto di spam eccessivo. Posso applicarla da subito e in parte, purtroppo, è quello che sto già facendo.
La seconda soluzione autarchica è tecnica: si tratta di modificare il mio aggregatore aggiungendo, in qualche modo, un filtro. Questa soluzione è certamente efficace contro i messaggi automatici, ma con le adeguate reg-ex potrebbe andare forte anche con il secondo tipo anche se qualche “vittima innocente” rimarrà certamente coinvolta.
Il terzo sistema è quello più sociale: ognuno è responsabile del proprio blog. Non si è obbligati a usare qualunque sistema automatico per postare, non è necessario tenere tutto sul feed principale, non è necessario aggiornare il blog per ogni minima cosa. Ci sono strumenti validissimi quali Twitter e
Tumblr che vanno molto meglio per ribaltare tutti gli abbozzi di post e le piccole notizie irrilevanti: da quando uso Twitter mi sono accorto che sul blog scrivo con meno frequenza, ma scrivo articoli più lunghi e (spero) più interessanti. Sinceramente preferisco così.
Consiglio a tutti di tenere puliti e ordinati i propri spazi su internet, cercando di dare ad ognuno il giusto peso e le giuste funzioni. Facendo in questo modo e non pensando troppo a link e statistiche - Cosa servono 1000 accessi giornalieri se non hai nulla da dire? - il feed reeder tornerà ad essere bello da leggere.
Non leggo tantissimi blog (la lista completa e aggiornata si trova in homepage sulla destra) e certamente se il volume di post fastidiosi da filtrare fosse minore ne leggerei di più.
Quindi facciamo della blogosfera un posto migliore!



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7 Commenti
Lorenzo Strambi ha commentato:
Io ti ho risolto il problema scrivendo un post ogni 400000 giorni
Feed feed feed — Kurai - Il Blog di Federico Fasce ha commentato:
[...] spunto da questo post di Kromeboy (il quale a sua volta ha esteso e approfondito un’osservazione di Pseudotecnico) per [...]
Wolly Weblog ha commentato:
Ancora su Viral Tags…
L’amico Pseudotecnico , il Corona dei Blogger™ , in questo post si scaglia contro i Viral Tags e su chi lo ha portato avanti
La sua riflessione non è del tutto sbagliata ma, a questo punto, dovrebbe essere allargata a tutti i ” viral ta…
telemac0 » Blog Archive » La reazione degli anticorpi ha commentato:
[...] qualche blogger, KromeBlog per essere espliciti ma non solo, i ViralTag sono da considerarsi l’ultima manifestazione di [...]
Sciura Pina » Blog Archive » Autoreferenzialità… ha commentato:
[...] letto attentamente i post di Kromeboy e Pseudotecnico (con i relativi commenti) e, devo confessare (mea culpa, mea culpa), che, [...]
gpessia ha commentato:
oh oh … è vero concordo con tutto quello che hai detto ma ne prendo coscienza solo adesso.
si la situazione è drammatica
- non sapevo sei viraltag e non l’ho capito, e non me ne frega, e se ho fatto qualche cosa di male ditelo che cerco di rimediare … scherzi a parte il feed sforna i link di del.icio.us, l’unica cosa che cerco di fare e apprezzo che gli altri facciano è descrivere il link, quello di cui tratta e dove vado a finire, credo sia importate, è un micro-post, alle volte il mio feed sforna anche foto da flickr, l’ho impostato con un filtro, se la foto è taggata con feed allora la vedranno tutti, credo sia un buon metodo.
Riguardo a Tumblr e Twitter è inutile dire che sono utilissimi proprio per le ragioni che hai elencato, e come te sul blog non scrivo più come prima. Ma non credo sia una cosa malvagia
Che si dice da queste parti: sui link, sulle blogstar e la blogosfera at Yaab ha commentato:
[...] è meglio lasciar correre. Certo che trovo assurda la questione che si sta alzando in buona parte della blogosfera, anzi, buona parte di quella blogosfera. Quella che conta. Perché di blogosfere se ne [...]
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