Il Trionfo di Lordi
Pubblicato il 22-05-2006 da SergioGrandissima finale di Eurovision!
Ad Atene Sabato notte si sono scontrati i rappresentanti musicali delle nazioni dell’eurovisione.
Una eccezionale nottata di grande musica che tra la scatenata musica maltese, la folkeggiante musica Croata e l’estenuante musica francese ha decretato il trionfo dei “mostruosi” finnici Lordi.
Grande ritorno per la musica Metal: “Hard Rock Halleluja” è diventata quindi la migliore canzone europea di quest’anno.
Sinceramente non l’avrei mai detto: mi sarei aspettato qualsiasi cosa ma non la vittoria di una band così border line.
Come puoi vedere dal video della premiazione, la canzone e il tenore del gruppo sono decisamente pesanti, tanto da attirare un buon numero di critiche da parte dei greci.
Questo però non ha impedito (anzi forse ha favorito) a Hard Rock Halleluja di diventare la canzone più votata dell’eurovisione dall’introduzione del nuovo sistema di televoto.
Il voto ad eurovision è organizzato a nazioni: ogni nazione non può votare per se stessa, e distribuisce al primo classificato12 punti, al secondo 10 e dal terzo al decimo da 8 a 1 punto.
La Grecia e la Gran Bretagna hanno, tra gli altri, dato il massimo dei punti alla canzone finnica.
Secondo posto per la Russia con una canzone non esattamente esaltante (per i miei gusti), terza la Bosnia Erzegovina con una sorta di Avion Travel locali.
ancora una volta un grandissimo spettacolo musicale, e una dimostrazione eccezionale dell’unità culturale di alcuni paesi.
infatti nonostante politicamente siano molto distanti l’Irlanda ha votato per la Gran Bretagna, le repubbliche scaturite dalla sanguinosa guerra jugoslava si sono votate tra di loro dimenticando gli antichi rancori e i paesi ex sovietici hanno per una sera votato per la loro madre Russia.
Una vera dimostrazione di come la musica e la cultura possano essere veramente senza frontiere e avvicinare i popoli.
Una altra occasione persa per il nostro paese di uscire dal suo isolamento culturale e di cominciare a partecipare attivamente alla costituzione di una identità culturale europea.



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