Il Presepe Secondo le Scritture: quanti sono i Re Magi?
Pubblicato il 03-12-2007 da SergioHo letto che un sacerdote se l’è presa con la pubblicità della Red Bull che vede 4 Re Magi recare in dono a Gesù bambino oro, incenso, mirra e Red Bull. L’accusa di blasfemia ha portato alla sospensione della campagna perchè “intacca la Natività, e con essa la sensibilità dei cristiani”.
Non voglio entrare nel merito di cosa sia blasfemo e di cosa turbi i credenti, mi piacerebbe invece sfruttare questa notizia per rileggere con te i passi delle scritture che descrivono la natività e confrontarli con le tradizioni.
Il testo di riferimento che ho usato è la Bibbia ufficiale della chiesa cattolica
Cominciamo.
I re magi sono tre
Questa affermazione contiene due errori: infatti secondo le scritture i magi non sono re e non sono tre. Dal Vangelo di Matteo, quello che parla di Magi, si può leggere
Matteo 2 - 1:2 Gesù nacque a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode. Alcuni Magi giunsero da oriente a Gerusalemme e domandavano: «Dov’è il re dei Giudei che è nato? Abbiamo visto sorgere la sua stella, e siamo venuti per adorarlo».
Perchè sarebbero re? Da una profetizza di Isaia
Isaia 60 - 3 Cammineranno i popoli alla tua luce, i re allo splendore del tuo sorgere.
e perchè tre? Semplice: perchè portano tre doni
Matteo 2 - 11 Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, e prostratisi lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra.
Già che ci siamo parliamo della cometa: in tutta la pagina si descrive una stella che sorge ad occidente. Una stella: non una cometa. Il primo a rappresentare la stella di Betlemme come una cometa è stato Giotto, ispirandosi probabilmente alla cometa di Halley, e da quel dipinto è nata la nostra tradizione (Wikipedia tratta a fondo l’argomento)
Come dicevo Matteo ci dice che Gesù bambino stava in una casa, Luca invece racconta la storia dal punto di vista di Maria, ci accenna la questione del censimento, gli alberghi tutti pieni e finalmente la mangiatoia il tutto con questa frase
Luca 2 - 7 Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c’era posto per loro nell’albergo.
Quindi ci parla dell’annuncio degli angeli ai pastori e di come questi arrivarono a Gerusalemme per adorare il figlio di Dio.
Leggendo le due pagine si nota come Magi, stella, Erode e fuga in Egitto siano solo in Matteo, mentre pastori, angeli e mangiatoia siano solo in Luca. Perchè questi due testi sono così diversi tra loro? Semplice: non descrivono lo stesso evento. Luca infatti descrive la natività, mentre Matteo descrive l’epifania. L’epifania o manifestazione, potrebbe essere avvenuta anche tempo dopo, infatti Luca non ci dice che Maria aveva appena partorito, ma ci mostra un dettaglio interessante
Luca 2 - 16 Erode, accortosi che i Magi si erano presi gioco di lui, s’infuriò e mandò ad uccidere tutti i bambini di Betlemme e del suo territorio dai due anni in giù, corrispondenti al tempo su cui era stato informato dai Magi.
Erode uccide i bambini dai due anni in giù quindi, o è così stupido da avere impiegato due anni a capire l’inganno dei magi, o effettivamente l’epifania di Gesù avviene tempo dopo la sua nascita.
Ti starai chiedendo “e il bue e l’asinello dove sono?”
Il bue e l’asinello non ci sono!
Sembra si tratti di un errore di trascrizione.
Come? Nelle scritture ci sarebbero errori di trascrizione? E si… ti sei mai chiesto ad esempio perchè un cammello dovesse passare attraverso la cruna di un ago?
Nel nostro caso parliamo del testo di un profeta minore: Abacuc
Abacuc 3 -2 Signore, ho ascoltato il tuo annunzio, Signore, ho avuto timore della tua opera. Nel corso degli anni manifestala falla conoscere nel corso degli anni. Nello sdegno ricordati di avere clemenza.
Nella versione greca dovrebbe suonare più o meno tra le epoche manifestala. La parola greca “eoon” ovvero eoni/epoche sembra sia stata trascritta come “zoon” ovvero animali e da qui la tradizione abbia fatto il suo corso introducendo un bue che stava molto bene con la mangiatoia e un asinello che andava benissimo per fuggire in Egitto.
Ho scritto tutto questo per riflettere su come la tradizione millenaria dell’uomo sia riuscita a riempire di dettagli, particolari e curiosità le due pagine scarse di un testo sacro e come queste tradizioni siano andate oltre il significato originario della scrittura, tanto che oggi ci si scandalizza se si va violare l’immaginario collettivo del presepe, la spiritualità del presepe.
Ma se venerate i dettagli, i particolari, le immagini e le statue che merito avete? Non fanno così anche i pagani?



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4 Commenti
markingegno ha commentato:
Ma magari il prete sperava solo di ricevere una fornitura di redbull gratis, come ringraziamento per aver contribuito al successo della campagna pubblicitaria
pippo ha commentato:
Non sono uno stinco di santo ma la pubblicità della RedBull, sinceramente mi dava “fastidio”; non ricordo altre pubblicità che mi abbiano altrettanto infastidito.
Ora non credo che il prete si sia lamentato del fatto che i remagi erano tre e non quattro, quello è solo un dettaglio buono per fare un titolo di giornale; è lo spot nel complesso che fa avanzare riserve.
Quanto a molti dettagli relativi soprattutto alla nascita e infanzia di Gesù (vedi l’asino e il bue), derivano in gran parte dai vangeli apocrifi e sono poi entrati a far parte della “tradizione cristiana”.
Overlord ha commentato:
Sergio ma ti stai preparando per l’esame in seminario?
Sergio ha commentato:
@markingegno e penso che alla RedBull l’abbiano pensata proprio così: oramai le campagne più di successo son quelle ritirate. Rocco e le sue patatine hanno fatto scuola.
@pippo si: i dettagli sulla natività derivano dagli apocrifi precisamente il bue e l’asinello sono descritti dallo pseudo-Matteo. Questo Vangelo è scritto in latino e risale all’VIII-IX secolo, e pertanto è influenzato dall’errore di traduzione che descrivevo, dalle altre profezie dell’antico testamento e da qualche secolo di storia e tradizioni cristiane. Tutti motivi per cui la chiesa considera questo testo Apocrifo.
@overlord no no, non sto pensando di prendere i voti. Si tratta solo di qualche reminiscenza dei corsi di storia, storiografia e letteratura miste a qualche sana ricerca su Google, Wikipedia e dizionario dell’Ebraismo.
Però potrei sempre tentare il successo con un nuovo “Codice da Vinci”
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