Il Grall è in Atlantide, ce l’ha portato Nostradamus
Pubblicato il 02-05-2007 da SergioLunedì sera mi è capitato per caso di imbattermi in in Voyager.
Voyager è una trasmissione di approfondimento “scientifico” incentrata sui grandi misteri del mondo.
Le piramidi, le profezie, l’arca di Noè, Atlantide e cose del genere sono il pane quotidiano di questa trasmissione.
L’approccio della trasmissione è molto spesso sensazionalistico: viene dato spazio anche alle voci degli scettici, ma solitamente questi confutano solo aspetti marginali della questione. Un esempio: parlando di Marte sono state mostrate alcune foto della superficie scattate da varie sonde, orbitanti e non, come quella famosa della Sfinge. Un tecnico dell’ESA in studio con pazienza ha dato una spiegazione scientifica per ogni immagine. Subito dopo però è partito un servizio dove venivano mostrati i due “pezzi forti”: ovvero la presunta foto di un disco volante posato sull’orlo di un precipizio e quella dei presunti “tunnel in vetro” che corrono sul fondo dei canyon marziani. Ecco: queste foto eccezionali sono state commentate solo da un “ricercatore dell’occulto” senza alcuna smentita.
Un’altra caratteristica della trasmissione è il continuo intreccio di più temi per aumentare la solidità, o la sensazionalità della storia. Nella trasmissione di lunedì ad esempio il tema dell’Atlantide veniva mescolato ai miti del diluvio universale (dove venivano identificate non meno di quattro arche di Noè!), L’allineamento di alcune città e di alcuni siti megalitici su paralleli equidistanti, e la loro relazione con Santiago de Compostela (un po’ ardita: a metà della spiegazione ho perso il nesso).
Non c’è che dire: la trasmissione è divertente, infatti me la sono vista dall’inizio alla fine. Solo che personalmente non riesco a dare più validità alle tesi sostenute in trasmissione, rispetto a, che so, gli eventi narrati in Lost o X File.
Il risultato secondo me è una sorta di Mockumntary: un documentario di fantasia, dove alcuni elementi reali e verificabili vengono intrecciati contribuendo a creare la trama fondamentale di una storia al limite della fantascienza, e a volte oltre.
Ci vuole una trasmissione del genere? Visto lo stato attuale della televisione pubblica, penso di si. Nonostante non sempre (quasi mai) il rigore scientifico sia alla base del modo in cui vengono trattati i temi a Voyager, penso che se tra veline e calciatori, il pubblico ha la possibilità di appassionarsi ad un programma che almeno invita a riflettere, ad approfondire offrendo stuzzichini, probabilmente più appetitosi di quelli forniti da Quark e Gaia, non può essere di certo male.



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1 Commento
Overlord ha commentato:
Quoto in pieno quello che hai detto ed è questo uno dei motivi che mi spinge a non vedere quel programma. Inoltre io sono naturalista e quindi cerco sempre di dare una spiegazione scientifica a tutto e un programma fatto in questo modo mi farebbe solamente incaxxare.
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